Giorno 1
Da Trieste alle perle dell’Istra

Il viaggio parte dal cuore di Trieste, accanto alla stazione ferroviaria, in una posizione perfettamente collegata e servita da ampi parcheggi. Lasciata l’eleganza della città asburgica, il percorso attraversa la storia industriale del Novecento per imboccare la vecchia ferrovia, oggi trasformata in paradiso ciclabile. Ci addentreremo tra i prati e i boschi del Carso, dove lievi pendenze ci accompagnano su piste protette, prima di dedicarci alla costa con lo sguardo sempre fisso sull’azzurro del mare.

 

Pochi colpi di pedale e siamo sul Molo Audace per un colpo d’occhio sul golfo e sulla strada che ci attende. Attraversata la maestosa Piazza Unità d’Italia, sfileremo lungo le rive e il porto nuovo per connetterci alla ciclabile Cottur in direzione Val Rosandra. Una discesa panoramica ci porta a Muggia, dove varchiamo il confine sloveno imboccando la vera Parenzana (D8). Il tracciato si immerge tra alberi e vigneti, tocca la laguna e attraversa Capodistria, dove il lungomare invita a una pausa o a un tuffo rigenerante. L’ultima parte è pura emozione: un tratto chiuso al traffico che abbraccia il mare in totale relax, per poi piegare verso le campagne e chiudere la tappa tra le atmosfere mediterranee di Portorose.

 

Dettagli Tecnici: 51 km | Dislivello: + 570 m

Giorno 1
Da Trieste alle perle dell’Istra

Il viaggio parte dal cuore di Trieste, accanto alla stazione ferroviaria, in una posizione perfettamente collegata e servita da ampi parcheggi. Lasciata l’eleganza della città asburgica, il percorso attraversa la storia industriale del Novecento per imboccare la vecchia ferrovia, oggi trasformata in paradiso ciclabile. Ci addentreremo tra i prati e i boschi del Carso, dove lievi pendenze ci accompagnano su piste protette, prima di dedicarci alla costa con lo sguardo sempre fisso sull’azzurro del mare.

 

Pochi colpi di pedale e siamo sul Molo Audace per un colpo d’occhio sul golfo e sulla strada che ci attende. Attraversata la maestosa Piazza Unità d’Italia, sfileremo lungo le rive e il porto nuovo per connetterci alla ciclabile Cottur in direzione Val Rosandra. Una discesa panoramica ci porta a Muggia, dove varchiamo il confine sloveno imboccando la vera Parenzana (D8). Il tracciato si immerge tra alberi e vigneti, tocca la laguna e attraversa Capodistria, dove il lungomare invita a una pausa o a un tuffo rigenerante. L’ultima parte è pura emozione: un tratto chiuso al traffico che abbraccia il mare in totale relax, per poi piegare verso le campagne e chiudere la tappa tra le atmosfere mediterranee di Portorose.

 

Dettagli Tecnici: 51 km | Dislivello: + 570 m

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Da Trieste alle perle dell’Istra

Il viaggio parte dal cuore di Trieste, accanto alla stazione ferroviaria, in una posizione perfettamente collegata e servita da ampi parcheggi. Lasciata l’eleganza della città asburgica, il percorso attraversa la storia industriale del Novecento per imboccare la vecchia ferrovia, oggi trasformata in paradiso ciclabile. Ci addentreremo tra i prati e i boschi del Carso, dove lievi pendenze ci accompagnano su piste protette, prima di dedicarci alla costa con lo sguardo sempre fisso sull’azzurro del mare.

 

Pochi colpi di pedale e siamo sul Molo Audace per un colpo d’occhio sul golfo e sulla strada che ci attende. Attraversata la maestosa Piazza Unità d’Italia, sfileremo lungo le rive e il porto nuovo per connetterci alla ciclabile Cottur in direzione Val Rosandra. Una discesa panoramica ci porta a Muggia, dove varchiamo il confine sloveno imboccando la vera Parenzana (D8). Il tracciato si immerge tra alberi e vigneti, tocca la laguna e attraversa Capodistria, dove il lungomare invita a una pausa o a un tuffo rigenerante. L’ultima parte è pura emozione: un tratto chiuso al traffico che abbraccia il mare in totale relax, per poi piegare verso le campagne e chiudere la tappa tra le atmosfere mediterranee di Portorose.

 

Dettagli Tecnici: 51 km | Dislivello: + 570 m

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Da Trieste alle perle dell’Istra

Il viaggio parte dal cuore di Trieste, accanto alla stazione ferroviaria, in una posizione perfettamente collegata e servita da ampi parcheggi. Lasciata l’eleganza della città asburgica, il percorso attraversa la storia industriale del Novecento per imboccare la vecchia ferrovia, oggi trasformata in paradiso ciclabile. Ci addentreremo tra i prati e i boschi del Carso, dove lievi pendenze ci accompagnano su piste protette, prima di dedicarci alla costa con lo sguardo sempre fisso sull’azzurro del mare.

 

Pochi colpi di pedale e siamo sul Molo Audace per un colpo d’occhio sul golfo e sulla strada che ci attende. Attraversata la maestosa Piazza Unità d’Italia, sfileremo lungo le rive e il porto nuovo per connetterci alla ciclabile Cottur in direzione Val Rosandra. Una discesa panoramica ci porta a Muggia, dove varchiamo il confine sloveno imboccando la vera Parenzana (D8). Il tracciato si immerge tra alberi e vigneti, tocca la laguna e attraversa Capodistria, dove il lungomare invita a una pausa o a un tuffo rigenerante. L’ultima parte è pura emozione: un tratto chiuso al traffico che abbraccia il mare in totale relax, per poi piegare verso le campagne e chiudere la tappa tra le atmosfere mediterranee di Portorose.

 

Dettagli Tecnici: 51 km | Dislivello: + 570 m

Giorno 1
Da Trieste alle perle dell’Istra

Il viaggio parte dal cuore di Trieste, accanto alla stazione ferroviaria, in una posizione perfettamente collegata e servita da ampi parcheggi. Lasciata l’eleganza della città asburgica, il percorso attraversa la storia industriale del Novecento per imboccare la vecchia ferrovia, oggi trasformata in paradiso ciclabile. Ci addentreremo tra i prati e i boschi del Carso, dove lievi pendenze ci accompagnano su piste protette, prima di dedicarci alla costa con lo sguardo sempre fisso sull’azzurro del mare.

 

Pochi colpi di pedale e siamo sul Molo Audace per un colpo d’occhio sul golfo e sulla strada che ci attende. Attraversata la maestosa Piazza Unità d’Italia, sfileremo lungo le rive e il porto nuovo per connetterci alla ciclabile Cottur in direzione Val Rosandra. Una discesa panoramica ci porta a Muggia, dove varchiamo il confine sloveno imboccando la vera Parenzana (D8). Il tracciato si immerge tra alberi e vigneti, tocca la laguna e attraversa Capodistria, dove il lungomare invita a una pausa o a un tuffo rigenerante. L’ultima parte è pura emozione: un tratto chiuso al traffico che abbraccia il mare in totale relax, per poi piegare verso le campagne e chiudere la tappa tra le atmosfere mediterranee di Portorose.

 

Dettagli Tecnici: 51 km | Dislivello: + 570 m

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Una settimana in sella alla scoperta delle bellezze lungo la Ciclovia del Danubio, prestigiosa pista ciclabile internazionale che segue il celebre fiume blu!

La proposta comprende il mio accompagnamento, personale, servizio assistenza h24, sicurezza, “pianificazione” di: trasferimenti in traghetto e pernottamenti in locande e hotel di categoria 3*** e 4**** con colazione inclusa, degustazione di vino nella nota valle del Wachau, in collaborazione e affidandandosi ai migliori Tour Operator e Agenzia di Viaggio specializzate.